Filtri cabine di aspirazione Ensotech: perché sostituirli è la prima regola di igiene in laboratorio
L’efficiente sistema di filtrazione è il cuore del funzionamento delle cabine Ensotech, e la loro sostituzione periodica è la condizione essenziale per garantire ai laboratori di pasticceria, cioccolateria e gastronomia professionale una decorazione a spruzzo pulita, sicura e conforme alle normative igienico-sanitarie. Nelle nostre soluzioni, la manutenzione dei filtri non è un’operazione accessoria: è ciò che determina l’efficienza reale dell’intero impianto di aspirazione.
Come funziona il sistema di filtrazione delle nostre cabine
Le cabine di aspirazione Ensotech integrano un sistema di filtrazione a tre stadi, progettato per trattenere le microparticelle generate durante la nebulizzazione di burro di cacao, cioccolato e coloranti liposolubili, evitandone la dispersione nell’ambiente di lavoro.
Primo stadio – La prima fase di filtrazione è configurata con un filtro inerziale a labirinto dotato di un percorso del flusso d’aria a zig-zag, progettato per catturare le particelle di overspray più grandi mantenendo al contempo la massima portata d’aria e l’efficienza di aspirazione, oppure con un filtro a labirinto lavabile in acciaio inox AISI 304, che offre una facile pulizia, una lunga durata e una rapida sostituzione.
Questo approccio modulare consente alle cabine di aspirazione ENSOTECH di essere configurate in base alla specifica applicazione, garantendo le migliori prestazioni di filtrazione per diversi prodotti, ambienti di produzione e tecnologie di spruzzatura.
Secondo stadio – Filtro acrilico: alloggiato in una cassetta in acciaio inox subito dietro il filtro a labirinto, è composto da due strati di materiale acrilico a densità specifica che trattengono la maggior parte delle particelle grasse e delle micro-particelle contenute nelle nebbie oleose.
Terzo stadio – Filtro assoluto: collocato nella parte superiore della cabina, è il filtro a più alta efficienza e trattiene anche le particelle più fini, come quelle dei coloranti alimentari. Permette di filtrare l’aria aspirata e reimmetterla in laboratorio senza bisogno di canalizzazioni verso l’esterno, tutelando la sicurezza respiratoria dell’operatore.
Sui modelli Cabin Pro e All in One, contaore e pressostato integrati nel pannello di controllo monitorano in tempo reale le ore di utilizzo e lo stato di saturazione del filtro, segnalando all’operatore quando è il momento di intervenire.
Questo processo di saturazione è graduale e non sempre percepibile a occhio nudo: la cabina continua ad aspirare, ma la capacità filtrante si riduce progressivamente. Per questo raccomandiamo un controllo visivo periodico del filtro, e non un intervento legato esclusivamente a un calo evidente delle prestazioni.
Le conseguenze di una manutenzione rimandata
Quando la sostituzione dei filtri viene posticipata oltre il necessario, l’intero sistema ne risente in modo concreto:
- Riduzione della qualità dell’aria: un filtro saturo lascia disperdere nell’ambiente le particelle di prodotto, con effetti su superfici, attrezzature e aria respirata dagli operatori.
- Calo della potenza aspirante: il flusso d’aria si riduce, costringendo il motore a lavorare sotto sforzo e accorciandone la vita utile.
- Finitura di spruzzatura meno uniforme: una cabina con filtrazione inefficiente restituisce una nebulizzazione meno precisa, con ricadute dirette sulla resa estetica di pralineria e prodotti decorati.
- Rischio di non conformità igienico-sanitaria: nei laboratori alimentari, un sistema filtrante non performante può compromettere il rispetto degli standard richiesti dal settore.
Ogni quanto sostituire i filtri delle cabine
La frequenza di sostituzione dipende da diversi fattori: il volume di lavorazioni giornaliere, il tipo di prodotto spruzzato e l’intensità di utilizzo dell’impianto. Un laboratorio che lavora burro di cacao e coloranti su turni continuativi consuma i filtri più rapidamente rispetto a un utilizzo saltuario.
Come indicazione generale, in base all’intensità d’uso:
- Filtro a labirinto (1° stadio): da sostituire mensilmente con uso intensivo, ogni 3 mesi con uso medio, ogni 6 mesi con uso ridotto.
- Filtro acrilico (2° stadio): da sostituire una o due volte al mese con uso intensivo, ogni 3 mesi con uso medio, ogni 6-12 mesi con uso ridotto.
- Filtro assoluto (3° stadio): da sostituire ogni 3-6 mesi con uso intensivo, due volte l’anno con uso medio, una volta l’anno con uso ridotto.
Non esiste quindi una regola fissa applicabile a ogni contesto produttivo. Il nostro consiglio, condiviso con i clienti in fase di assistenza tecnica, è di ispezionare regolarmente il filtro e programmarne la sostituzione prima che la saturazione comprometta le prestazioni dell’intera cabina. Consigliamo inoltre una pulizia periodica del gruppo ventilante, accessibile dalla parte superiore della cabina, con un panno morbido inumidito con acqua tiepida.
Manutenzione rapida, senza fermi di produzione
Le nostre cabine sono progettate per rendere la manutenzione rapida e accessibile, senza fermi prolungati della produzione. I filtri sono smontabili e sostituibili in autonomia dall’operatore, un aspetto che abbiamo considerato prioritario fin dalla fase di progettazione dei nostri sistemi, proprio per garantire continuità operativa nei laboratori che utilizzano le nostre attrezzature ogni giorno.
Per noi di Ensotech, la sostituzione periodica dei filtri è un investimento diretto nella qualità della produzione, nella sicurezza degli operatori e nella durata dell’impianto. Affianchiamo i nostri clienti in ogni fase, offrendo supporto tecnico dedicato e ricambi originali per ogni modello della gamma — Mini Cabin, Cabin Pro e All in One — così da mantenere sempre al massimo le prestazioni della cabina di aspirazione.
Scarica il manuale d’istruzione per pulire i filtri cliccando QUI.
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